Joker Day, è il giorno di Joaquin Phoenix ma anche quello di una presa di coscienza collettiva, che momento storico che si unisce a quello che è stato la sua celebrazione degli Oscar 2020 e che punta a una riflessione sugli aspetti della società attuale che non sono cosi’ lontani da quelli rappresentati nel film. «Dobbiamo lottare contro l’idea che una razza, un’idea sia dominante rispetto a qualcuno impunemente».Se il cinema rappresenta in qualche modo la realtà, proponendo occasioni per comprenderla al meglio, perché non soffermarci a osservarla a discuterla e ad ammetterla, perchè, in fondo, la verità è che l’uomo ha paura dei suoi simili e oggi il più grande male è “l’incomunicabilità”, quella che causa emarginazione, solitudine, una sempre più conferma dell’outsider. «Il dono più grande che mi ha dato il cinema – ha detto – è quello di poter dare voce a chi voce non ce l’ha. E’ arrivato il momento di iniziare a farci portavoce di altre cause». Il film svela un malessere  e lo fa attraverso la diversità e per voce di un protagonista che oltrepassa la  direzione artistica per divenire icona assoluta e trascinatore di una coscienza e nel suo discorso lancia un appello a lottare a favore dei “diritti” contro «le diseguaglianze di genere e il razzismo «Siamo così disconnessi dalla natura, con un punto di vista egocentrico  che andiamo nella natura e la distruggiamo».  Nel corso del vivere, la speranza idealizza un mondo favolistico, desiderio che si disperde nel bilancio di quello che si è diventati,  nella tristezza delle occasioni mancate o mai avute, e alla fine ritrova a sopravvivere per inerzia, dell’emarginazione, nel silenzio ma non priva di dignità. “La mia vita è tutta una grande commedia”. In tutto quello che siamo o che saremo c’è sempre un fondo di verità e fortuna che si inseguono e si mostrano finché ci rendendo coscienti e vulnerabili. Un’opera che  insegna a capire gli aspetti di una realtà sempre più miserevole e costretta al giudizio e dove Joker non ne’ eroe né tantomeno antieroe, ma semplicemente l’altra realtà che vive nell’ordinario talvolta sconfinando nel bizzarro e folle per ricercare quel necessario calore. «Corri verso il rifugio con amore e la pace seguirà» le ultime parole di Joaquin che lascia il palco nel ricordo del fratello River.  Tutti quelli che hanno promosso tributi a Joker, potranno quindi contestualizzarli in questo giorno creando cosi’ una memoria che ci appartiene in questo connubio con l’opera filmica, e per farlo basterà proporre qualsiasi cosa riportando l’hashtags #jokerday. Un progetto ideato dal regista  Lorenzo Muscoso e che rende omaggio all’attore, “crocifisso” a  Matera (divenuta centro del Hollywood Film festival) come Gesu’ Cristo nel film  Mary Magdalene di Garth Davis.